portreto    articoli    vie    gallerie    video    contatto  
index  »  arrampicare  23.04.2021   tandemové lety lezenie klettern arrampicare
TOP ARTICOLO
TETTO DEL RE M12
29.03.2013 17:20 | 3195x | comment: 0x

Il nome Tatra, il gruppo montuoso che segue il confine tra la Polonia e la Slovacchia, ha sempre evocato tra gli alpinisti con maggior familiarita e frequentazione degli ambienti alpini piu vicini e noti, un misto di timore e deferenza.


Tetto del Re.

La ragione va ricercata, probabilmente, nella consapevolezza – piu o meno diffusa – che queste aspre cime costituiscono, in particolare nel periodo invernale, un ambiente severo e selvaggio: esse hanno storicamente rappresentato una straordinaria scuola formativa per generazioni di “alpinisti dell’est” (un po’quello che ha rappresentato il Ben Nevis nella tradizione alpinistica scozzese). Arrampicatori caparbi ed instancabili che forti delle esperienze maturate in questa scuola naturale, hanno successivamente affrontato, con notevoli successi,  le piu importanti pareti del mondo.
Il Tatra, d’inverno, e questo. Accessi remoti, temperature che, quando non nevica, scendono  costantemente ad oltre meno venti, bufere. Le finestre di tempo accettabile o relativamente accettabile sono , d’inverno, molto rare.
Questo resoconto e la cronaca di una grande realizzazione compiuta da due giovani alpinisti slovacchi, Pavol Rajcan e Pavol Sulak che, superando in prima invernale questi 300 metri di parete – interamente con tecniche di dry-tooling/misto, hanno probabilmente compiuto una del le ascensioni piu difficili al mondo di questo tipo.
Gia il grado proposto M12 da l’idea del tipo di difficolta incontrate dai due fortissimi arrampicatori. La lunghezza tecnicamente piu spettacolare, posta a circa meta via, e proprio quella che supera il gigantesco tetto di 20 metri che da il nome alla via stessa. Pavol Rajcan ha superato in libera il tiro di corda  sfruttando un’esile fessura che solca il tetto, grazie a funambolici incastri di piccozza e assicurandosi in modo tradizionale.
I successivi tiri di corda, che si susseguono su un terreno verticale ed a tratti ancora strapiombante, hanno poi rappresentato una sfida estrema, oltre che fisica, per i nervi e la capacita di autocontrollo. Lungo tutta la via, la roccia offre scarse, se non nulle, possibilita di piazzare ancoraggi di protezione, ed in particolare sulla lunghezza di corda che segue il tetto, si trova solamente un vecchio spit arrugginito assolutamente insicuro, dal quale ci si deve allontanare  su per una placconata per una decina di metri di arrampicata estremamente psichica, caricando gli attrezzi a fiato sospeso, con la corda che penzola libera al vento senza nessuna protezione che la trattenga.
Pavol Rajcan non e nuovo ad imprese caratterizzate dall’estremo impegno psichico e fisico.

Il complessivo impegno, fisico e mentale che ha caratterizzato questa realizzazione, si traduce, sul piano conciso delle valutazioni
tecniche, con il grado M12 proposto da Rajcan, grado che rappresenta un valore assoluto per un’ascensione multipitch in ambiente alpino.

Pavol Rajcan desidera ringraziare gli sponsor che lo hanno sostenuto in tutta la sua attivita:
1. Mountain Spirit, Bolzano
2. Slovak Moutaineering Union JAMES
3. Singingrock
4. Grivel

Gruppo: Alti Tatra
Cima: Pysny Stit – Parete Ovest – mt. 2621
Via: Královský previs  (Tetto del re)- svilippo 300 mt.
Difficolta originale: 7° A4; - In libera:  M12
Prima invernale e libera: Pavol Rajcan e Pavol Sulak, 29. 3. 2013




COMMENT TO ARTICLE

TETTO DEL RE M12 [9. 7. 2013 17:21:16] - reply
Vlado Linek © 2021 Pavol Rajčan 28970